"Non permettete che la Guinea-Bissau crolli", ha detto il diplomatico, invitando alla calma di fronte al ritardo di un mese rispetto al giorno delle elezioni.
Dopo che 20 partiti politici si sono lamentati della lista elettorale preparata nel 2004, la Commissione elettorale nazionale ed i partiti stanno rivedendo la lista, per questo motivo la votazione è stata rinviata con il conseguente aumento delle tensioni politiche.
Le elezioni segneranno la fine della transizione politica dopo il conflitto armato in quel paese.
Ould Abdallah ha esortato i leader politici della Guinea-Bissau, in particolare gli ex funzionari, a resistere alla tentazione di ricorrere a manipolazioni etniche e religiose e ad astenersi dal dividere il paese, l'esercito e le altre istituzioni.
Allo stesso modo, l’inviato ha invitato la comunità internazionale a sostenere gli sforzi della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) e delle Nazioni Unite in Guinea-Bissau.
“La Guinea-Bissau è un paese piccolo, povero e instabile. Non permettiamo che diventi ostaggio di gruppi e individui mal intenzionati”, ha affermato.